Musica, emozione, il dottor House e la verità

Oggi un aneddoto sentito in radio mi ha ispirato una riflessione.

La Musica è la mia compagna da molto tempo, come la Scrittura. Mi permettono di sfogare la creatività, di mantenere un contatto con le mie emozioni e di scavare dentro di me con onestà. Non è facile: questa cosa è sempre molto complessa e richiede estremo lavoro. Conosco fin troppa gente che mente prima a se stessa che agli altri. Anche io per primo talvolta ci casco.


Per parafrasare il dottor House, tutti mentono, è nella natura umana; cambia solo su cosa mentono. L’emozione, la musica e la verità che si vede, ma che non si vuole ammettere nemmeno (soprattutto) con se stessi, (perché ci farebbe sentire con le spalle al muro e ammettere fragilità che non vogliamo vedere), sono un mix potente. Vengo al punto: oggi ho riascoltato un vecchio brano che ho inciso nel 2008, e pubblicato (con i “The Wimshurst’s Machine”) nel 2009. Il brano è “Missing You” (si trova nell'album "Secret Gardens" se siete interessati). Io l’ho composto e ci suono principalmente il sax baritono.


È un pezzo che mi piace molto, che rappresenta un’emozione molto profonda, che provavo all’epoca e che non provo più. Per una relazione finita proprio in quei giorni, per una persona che mi mancava tremendamente, da spezzare il fiato. A così tanta distanza di tempo, ora so una verità fondamentale: l’emozione, il coinvolgimento non mi permettevano di pensare lucidamente. A conti fatti quella persona che avrei voluto con me per la vita mi fece un favore infinito nell’interrompere la nostra relazione disfunzionale.


Io vedevo tutto, sapevo tutto, ma sopportavo tutto e mentivo a me stesso. Francamente, con gli occhi di oggi, non ho rimpianti, pur non rinnegando il mio passato non mi manca affatto: sono davvero grato che diverse persone della mia vita se ne siano andate, lei (che gli amici soprannominarono “la matta” non proprio a caso) per prima.


Il regalo più prezioso che mi hanno fatto certe persone (che non giudico, non è questo il punto) è stato quello di obbligarmi a fare a meno di loro finché non sono tornato a vedere le cose con lucidità. Ed è comunque prezioso che la musica cristallizzi una emozione che significa cose differenti a seconda sia di chi l’ascolta che di quando lo fa, in che momento della vita accade. Le persone incrociano la nostra vita per un tempo variabile. Alcune restano per sempre, o quasi, altre sono meteore.


L’arte che ci ispirano certi istanti resta. Ciò è principalmente uno specchio della nostra anima, di ciò che siamo noi stessi, non di ciò che sono loro (una ragione per cui non ho mai dedicato la m ia musica a nessuno).


Quando si provano emozioni forti, è bello poterle mettere in musica.


NOTA: trovate il brano su ogni piattaforma di streaming (Spotify, Amazon Music, Apple Music, ecc.), vi metto il link di YouTube se siete interessati e pigri:




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