Mandare foto del pisello?



Io ci scherzo su. Però i numeri parlano chiaro: un enorme numero di uomini è convinto che sia una buona idea mandare foto del proprio pisello in giro alle donne. Non so esattamente cosa faccia loro pensare che sia una buona idea. Di certo c’è che tolgono ogni dubbio sulle proprie capacità cognitive. Fortunatamente molte persone che le ricevono sanno reagire, eppure è un atto aggressivo evidentemente troppo diffuso.


Sorprendentemente per qualcuno, anche molti uomini vengono investiti da spam sessuale (“vieni a vedermi in cam...”, ne ricevo una decina la settimana personalmente), ma sia ben chiaro che è di ben altro livello l’aggressività di mandare pubblicità ingannevole (il cam spam) rispetto alle foto di propri... legumi... a persone che certamente hanno di meglio da fare che guardare schifezze non richieste (perché non è certo un Jason Momoa a mostrarsi, parliamoci apertamente: forse il suo di legume potrebbe pure interessare qualcuna... ma lui non farà certe cose).


Fa parte di un sistema sociale, di un modo di pensare che richiederebbe maggior educazione sull’argomento (e maggiore rispetto verso gli altri).


Inoltre sovente non sono davvero donne a inviare il "cam spam", peraltro, ma qualcuno che le sfrutta (o rivende sfruttamento). Non si tratta necessariamente di uomini, è vero (come "maitresse" dei vecchi bordelli, ci sono anche sfruttatrici), eppure... Okay, questo diventa un argomento vasto e divaga, spostandosi dal "pisello" allo "sfruttamento" (argomento sempre a me caro, quello della libertà personale, ma non è questo il luogo o il momento adatto).


Resta il fatto che l’educazione sessuale a volte sembra solo “io ho il pisello, le ragazze hanno la mona”, ma c’è molto più lavoro di così. Lo dico per i genitori che rifiutano certe materie a scuola. Ma un ragazzo ignorante diventa un adulto ignorante, che prende decisioni aggressive e sgradevoli.


È solo un breve e poco approfondito pensiero personale, ma anche uno spunto di riflessione su un argomento vastissimo e fin troppo spesso sottovalutato.


Un'amica mi testimonia:


"Anni fa ero con" (seguono nomi di due ragazze) "in una chat, di cui ora non ricordo il nome. Mentre M. era sola nell'ïnquadratura, si apre la videochat con uno che dalla parte opposta mostrava, in primo piano, ciò che non avrebbe mai potuto destare interesse in M." (cui non interessano gli uomini, tanto per contestualizzare l'affermazione) "Il codesto 'signore'', dopo che ha visto spuntare me alle spalle di mia nipote e dopo che io, con la freddezza di un iceberg, ho detto: 'you have a big ... big problem. Your p*** is small!', non so perché, ha chiuso la chat nel giro di un attimo. Comunque lo spam con donnine che vogliono divertirsi a 10 metri da te... spunta anche a me che non potrei mai essere interessata." La censura copre il riferimento al legume, ovviamente.


Anni fa, quando ancora i maniaci si mostravano nei parchi con l'impermeabile (quasi un cliché, ma l'immagine che fornivano ha fatto sì che io non ne possieda uno), una mia conoscente non si scompose di fronte al tizio che aprì la sua non richiesta nudità in pubblico. Lo squadrò, inarcando le sopracciglia e dicendo: "tutto lì?" Il tizio (che si aspettava urletti o scandalo, evidentemente) si ritirò con la... coda tra le gambe (è il caso di sottolinearlo).


Vi ho allegato queste reazioni nel caso servissero spunti per ridimensionare (è il caso di dirlo) certi individui. Autodifesa. Ma immagino che quasi ogni donna abbia sviluppato metodi per difendersi da certe aggressioni (è triste anche perché indica un fenomeno vasto). Giocano a una roulette russa (aggressiva) con la propria autostima? Beh, davvero se rispondete a dovere magari si fanno furbi.

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