Stazione Araminta: la fantascienza classica di Jack Vance

Di recente mi sono imbattuto in una piacevole scoperta: alcuni tra i maggiori classici di Jack Vance (uno dei miei autori favoriti in adolescenza) stavano venendo ripubblicati. Pur possedendo già in edizione "Cosmo Oro" degli anni 80 quasi tutto ciò che lo riguarda, non ho resistito alla tentazione di acquistare i tre volumi delle cosiddette "Cronache di Cadwal" appena usciti, un ciclo fantascientifico la cui partenza è da "Stazione Araminta".

Chi era Jack Vance?

John Holbrook Vance (1916 – 2013), è stato uno scrittore statunitense, autore di romanzi fantasy e di fantascienza, benché Vance stesso abbia obiettato a questa definizione. Ha firmato gran parte delle sue opere con il suo nome informale Jack Vance, ma ha anche usato il suo nome completo, così come gli pseudonimi Ellery Queen (dai famosi romanzi gialli), Alan Wade, Peter Held e John van See. Gode di una buona considerazione da parte di critici e colleghi, alcuni dei quali hanno suggerito che la sua opera trascenda i limiti del genere e che dovrebbe essere considerato un importante scrittore secondo gli standard della letteratura mainstream. Ad esempio Poul Anderson l'ha definito in un'occasione il più grande scrittore statunitense "in" fantascienza, invece che "di" fantascienza.

(fonte: wikipedia; lo so, pigrizia, la mia...)

Presentazione:

"A metà lunghezza del Braccio di Perseo, un capriccioso refolo di gravitazione galattica ha imprigionato diecimila stelle spingendole via per la tangente, in un ricciolo con un vortice all'estremità. Questo è lo Sciame di Mircea. Sull'esterno del vortice, ad apparente rischio di volar via nel vuoto, c'è Syrene, una stella bianco-gialla di normale grandezza e luminosità. Syrene tiene intorno a sé tre pianeti fra i quali Cadwal, l'unico mondo abitato del sistema. Pianeta di incomparabile bellezza, Cadwal fu esplorato per la prima volta dalla Società Naturalistica Terrestre che lo pose sotto il vincolo di riserva naturale. Ma nei secoli la popolazione è cresciuta e si è divisa in due società: da una parte Stazione Araminta, che governa la conservazione del pianeta, e dall'altra gli strani Yips dell'Atollo di Lutween. Il giovane Glawen Cattuc sta per compiere sedici anni ed entrare nei ruoli attivi della società, ma un evento drammatico sconvolge la sua lineare esistenza: la sua fidanzata, Sessily Veder, sparisce improvvisamente. Per investigare sulla sua scomparsa Glawen è costretto ad avventurarsi tra gli strani rituali, le abitudini e i misteri che si nascondono nei fantastici paesaggi di Cadwal e che ne minacciano l'equilibrio."

(dalla pagina Amazon dedicata al libro)

Sinossi:

Nel primo volume della serie (del 1988) Glawen Clattuc, residente a Stazione Araminta, affronta la sua crescita e la sua formazione di vita alla conoscenza di Cadwal, mondo di proprietà della Società Naturalistica e calderone di manovre più o meno scoperte di vari personaggi: dal padre di Glawen, Scharde, di cui il figlio segue le orme diventando poliziotto per "l'ufficio B", al capo stesso di Scharde, Bodwin Wook, agli intriganti e misteriosi avventurieri come Namour (avventuriero descritto nel romanzo come "coinvolto per metà in cento misfatti"), e includendo sgradevoli parenti più o meno malvagi. In parallelo alla creazione della società "umana" di Cadwal, si inserisce quella paraumana o aliena degli Yips, inizialmente portati a Stazione Araminta come manodopera a basso costo, ma successivamente inseriti negli intrighi interplanetari che via via vengono svelati. Numerosi personaggi si alternano in un'avventura che si snoda in diversi continenti, in svariati ambienti spesso esotici e con molte mini-avventure annidate, che talvolta evolvono nei romanzi successivi per formare un quadro d'insieme che riesce a farmi viaggiare in mondi lontani facendomi dimenticare il quotidiano.

Analisi:

In questo volume l'avventura incontra grandi temi attuali oggi come allora: naturalismo, sfruttamento, corruzione. Grandi temi mai trattati con superficialità né con l'intento di imporre il punto di vista dello scrittore. Vengono affrontati in vari modi, illustrati, approfonditi con le vicende e riconoscibili, ma le conclusioni sono sempre lasciate al lettore. Il tutto corredato da tanta avventura e dal fascino dell'esotico che ha sempre caratterizzato questo autore, capace di descrivere cento culture diverse senza mai stancare.

Edizione:

I volumi si trovano sia in cartaceo che in ebook, in una collaborazione tra Delos Digital e Spatterlight. Devo ammettere, rileggendo questi volumi a distanza di molti anni, che ho provato un certo disappunto nei numerosi refusi. Un esempio: a volte (non una sola volta) mancano degli "a capo", almeno nella versione stampata, che fanno cambiare personaggio parlante (costringendo sporadicamente a tornare su di una o due righe per capire cosa stia accadendo, distraendosi dalla lettura per badare alla struttura... Un po' peggio che trovare un refuso ortografico qualunque, su cui sorvolerei senza problemi). Ciò fornisce una immagine leggermente carente all'edizione (o, almeno, ell'editing) soprattutto per il primo dei tre volumi del ciclo (al momento però il terzo è ancora sullo scaffale, sto terminando di leggere il secondo). Resta comunque il fatto che l'opera è valida e i refusi non la rovinano. Vi assicuro, potrete sopravvivere senza gettarlo nel fuoco. Come si dice, "la merda capita" ed è meglio trovarsi tra le mani un'edizione non costosa pur con refusi che non riuscire affatto a trovarla o doverla strapagare.

Giudizio:

Complessivamente direi che il romanzo, pur rimanendo tra i classici, resta godibile e invecchia piuttosto bene. Nonostante i dubbi sull'edizione spiegati sopra, il mio giudizio resta comunque a 4 stelle, oppure non sarei qui a suggerirvelo.

Prezzo e reperibilità:

L'ebook costa 6.99 e lo potete trovare su Amazon o sul sito di Delos.

Il cartaceo su Amazon è in vendita a 19.99.

Immagino sia più che probabile che lo potreste trovare o ordinare anche dal vostro libraio di fiducia.

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