Pesce e... Circuiti integrati?


Eccoci al terzo episodio di "Montare a neve".

Il tema di oggi è la follia in cucina. Ma follia edibile, che potete mangiare senza timore.

Va bene, mi spiego meglio.

Capita spesso di imbattersi in traduzioni assurde, circolano soprattutto sotto forma di immagini divertenti. Traduzioni eccentriche "in automatico" forniscono risultati sorprendenti quando non decisamente stravaganti o al limite del comprensibile. Un caso è ad esempio questo in foto (ve ne allego altri al fondo dell'articolo perché sono eccezionali, ma questo è in vetta per una ragione specifica, come vedremo):

La mia reazione è stata una risata a cuor leggero, soprattutto quando sono giunto alla riga che recita "pesce e circuiti integrati" (probabilmente in origine era "fish & chips", piatto molto british, ma inserire "chips" in un traduttore automatico ha dato vita a divertimento involontario; talvolta esploro Amazon soltanto per trovare prodotti cinesi tradotti in maniera assurda, in fondo alla ricetta ve ne includerò uno splendido su tappeti per scale).

Dopo aver passato una serata intera con gli amici a prendere in giro questo ristorante, durante la notte mi è venuta un'idea folle: voglio cucinare una cena con un menù estratto da queste follie.

Quali piatti scegliere e da quale piatto partire?

Eviterò le cose banali (le insalate di proprietà dello chef, del tonno, quelle scritte correttamente) e mi concentrerò sulla follia.

Pare ovvio quindi il piatto con cui cominciare: proprio "Pesce e circuiti integrati"! Ma non nella versione "se la traduzione fosse appropriata" (fish & chips) assolutamente NO!

La ricetta che segue è una cosa seria, non è frutto di casuale "paciocco".

Primo passo, il più complicato.

Come affrontare i "circuiti integrati"?

Cercando su google "circuiti integrati alimentari" mi imbatto nei "wafer di silicio". Si chiamano così perché hanno appunto la forma di wafer e sono pieni di circuiti integrati. Più semplice del previsto, mi viene un'illuminazione.

Un wafer salato e una tartare di pesce? Perché no?

Bene...

L'unico oggetto speciale di cui potreste aver bisogno è uno stampo per wafer. Meglio se rotondo, perché i wafer di circuiti integrati vengono fatti di quella forma, ma se ne avete uno come quello in figura (trovato su Amazon) andrà bene lo stesso.

PESCE E CIRCUITI INTEGRATI

La versione che vi propongo di questa ricetta comprende tre wafer salati che accompagnano tre differenti tartare di pesce. Non vi metto dosaggi perché risultano facili da preparare e bilanciare. Io non uso sale, perché è già presente nel wafer, ma se volete potete aggiungerne un pizzico.

Tartare di tonno:

Semplicissima ed efficace. Prendete del tonno fresco, tagliatelo a coltello in piccoli pezzi e conditelo con un'emulsione fatta di olio d'oliva e un pizzico di succo d'arancia. Se volete potete tenere anche un pochino di scorza.

Tartare di scampi:

Pulite gli scampi, tenendo la sola polpa (il resto lo potete recuperare per condirci, che so, un risotto o una pasta) e tagliateli a dadini. Preparate una salsa formata da basilico, menta, uno spicchio d'aglio e un filo d'olio frullati insieme. Con l'ausilio di un coppapasta, sistemate una torretta formata da uno strato di salsa aglio-basilico-menta (equilibratela come vi piace di più) e uno di dadini di scampi. Potete sormontare la torretta con un pomodoro ciliegino.

Tartare di pesce spada:

Molto semplice, anche qui. Spada tagliato a dadini, erbe fresche a piacere, pomodoro e un filo d'olio d'oliva.

Il Wafer salato:

Se siete particolarmente pigri potete servire le tartare con dei cracker o simile. Ma se invece volete procedere con me e fare il "circuito integrato edibile", ho una proposta: un wafer al sesamo. Non è difficilissimo, sebbene sia meno immediato rispetto alle tartare.

Ingredienti:

Farina, 150 g

1-2 Albumi d'uovo parzialmente montati

Burro (ammorbidito, se potete), 60 g

Semi di sesamo a piacere

Olio d'oliva, 60 g

Bilanciate di sale.

Impastate farina, albumi, olio e burro. Eventualmente bilanciate di farina fino a ottenere un impasto consistente. Stendeteli su carta da forno in cerchi di circa 4-5 cm di diametro e, se l'avete, aiutatevi con uno stampo per la "quadrettatura". Cospargeteli quindi di semi di sesamo e infornate a 160 °C fino a doratura.

Impiattate con una dose di tartare per tipo accompagnata da un wafer. Tre tartare, tre wafer.

Pesce e circuiti integrati.

L'abbiamo fatto così, solo perché potevamo farlo.

La prossima volta tenterò di elaborare magari la "bistecca di raccordo" o la "torta della bistecca"... O magari un "pollo di arrosti"? Ci penserò... ^_^

E ora una carrellata folli traduzioni alimentari trovate in rete (ma per le quali non consiglio di elaborare una ricetta):

Partiamo alla grande, col "pollo rude e irragionevole"! ^_^

Il "formaggio di paralisi siriano" dev'essere un'esperienza davvero estrema.

La didascalia ci racconta come volesse originariamente essere "Palline di carne", polpette, ma la traduzione in automatico è diventata "Paul è morto." ^_^

Una combo: uova di pecora (!), la zuppa che vi frigge (!!) e Sli, che mentre vi frigge vi mette incinta. Un menù coraggioso.

Questo sapore non ve lo consigliamo: c'è infatti scritto "pringles al sapore di culo".

"Dick peace of beef", letteralmente "Cazzo pace del manzo".

Siamo pressoché sicuri che la gente non fumasse granchi, ma che fossero granchi affumicati. Cu sfugge come mai la parola "gente". Il traduttore però si sarà fumato roba pesante... ^_^

Quest'ultimo non è una ricetta né un menù, ma quando mi ci sono imbattuto ho riso di gusto. Infatti sin dal titolo "assorbente-slip" non è chiaro se sia un tappeto per scale o un prodotto per l'igiene intima.

E va migliorando nella spiegazione in dettaglio: scopriamo che è "insipido" (nel caso lo voleste assaggiare), che ha una confortevole sensazione di piede (metti che proprio volete assaggiarlo). Vi invita anche a non depilare i capelli e se la casa ha figli dell'uomo anziano più bisogno di essere buono. Può assorbire il pavimento. Ma, soprattutto, ci stupisce "la sensazione di dolore pazzesco e confortevole a casa può essere migliore".

Buon divertimento con la tartare e soprattutto con le traduzioni automatiche da lingue complicate! E ricordate che "la sensazione di dolore pazzesco e confortevole" può essere stimolante se volete un tappeto "insipido"! ^_^

Featured Posts
Recent Posts
Search By Tags
Follow Us
  • Facebook Classic
  • Twitter Classic
  • Google Classic

seguimi su

  • Facebook Classic
  • Twitter Classic
  • c-youtube

© 2014 by Augusto Chiarle.