Un libro al mese: John Carter di Marte - Edgar Rice Burroughs

Questo mese ho pescato, dalla mia biblioteca personale, un intero ciclo di volumi, originalmente pubblicati tra il 1911 e il 1945 e che hanno originato molti dei cliché dell'avventura e della fantascienza ancora in uso oggi.

L’AUTORE

Edgar Rice Burroughs (1875-1950) è stato uno scrittore statunitense di fama mondiale, autore fra l'altro del ciclo di romanzi di Tarzan, il mitico personaggio della giungla allevato dalle scimmie. Privo di un'istruzione regolare al di là delle scuole dell'obbligo, e dopo aver rinunciato alla carriera militare nel 7º Cavalleggeri, comincia a lavorare nella fabbrica del padre. Successivamente tenta la fortuna in numerosi mestieri: poliziotto ferroviario, minatore, cercatore d'oro, negoziante in un drug-store, venditore di temperini, venditore ambulante di dolciumi, cow-boy ed anche contabile, a dimostrazione di una perenne insoddisfazione che era, specie in quegli anni, una sua caratteristica. E’ solo nel 1912 quando, amareggiato e sull'orlo del suicidio a causa dei numerosi insuccessi professionali, realizza un romanzo d'avventura di genere fantascientifico che gli porterà fortuna: “Sotto le lune di Marte” (Under the Moons of Mars, pubblicato anche come “A Princess of Mars”). La sua insicurezza è evidente, tanto che firma il manoscritto con lo pseudonimo di Normal Bean ("Tipo Qualsiasi”). Il romanzo, che costituisce il primo libro di una fortunata serie di ben undici volumi (fino al 1943), narra le avventure vissute sul pianeta Marte dal capitano John Carter; serializzato in sei puntate sulla rivista All-Story, ottiene un successo immediato e imprevisto da parte dell’autore.

JOHN CARTER DI MARTE

Mi sono imbattuto in questa serie grazie alla vecchia, splendida collana Newton “la compagnia del fantastico”.

La Trama (da wikipedia)

Nell'introduzione del primo libro l'autore spiega che ha trovato un manoscritto del suo defunto zio John Carter e che la storia narrata è vera.

John Carter, un ex ufficiale della cavalleria sudista, scappando dagli indiani mentre faceva il cercatore d'oro si rifugia in una caverna in cui perde la capacità di muoversi e da cui viene misteriosamente trasportato su Marte. Qui viene catturato da una razza mostruosa di giganti a sei zampe chiamata uomini verdi che rimangono stupiti delle sue facoltà di saltatore dovute alla minore gravità del pianeta. Ben presto, in seguito ad una scalata sociale dovuta all'uccisione di alcuni di questi esseri, diventa uno dei capi degli uomini verdi della tribù di Thark, rimanendo comunque loro prigioniero.

Poco dopo il suo arrivo una donna degli uomini rossi, altri indigeni di Marte ma più simili agli umani, viene catturata a sua volta; si tratta della principessa della città Helium, Dejah Thoris, di cui John Carter s'innamora trovando corrisposto il suo sentimento. In seguito riescono a scappare dalla prigionia anche se sono costretti a dividersi. Dejah Thoris viene rapita da uomini rossi di Zodanga, nemici storici dei marziani rossi di Helium, e John Carter viene catturato da un'orda di marziani verdi (i Warhoon) dai costumi barbarici. Carter riesce a scappare dalle segrete degli uomini verdi fingendosi morto, dopo una lotta all'ultimo sangue nell'arena sotterranea dei Warhoon. Da qui raggiunge Zodanga, la turrita città di uomini rossi in cui scopre che è tenuta prigioniera la sua principessa.

In questa città Carter organizza con un uomo di Helium conosciuto nelle prigioni dei Warhoon un attentato per uccidere il principe di Zodanga. L'attentato non riesce ma in seguito John Carter riuscirà a liberare la ragazza con il favore di un'inedita alleanza con i Thark, gli uomini verdi di cui era stato prigioniero.

I due si sposeranno e regneranno per dieci anni insieme, fino al giorno in cui il macchinario che serviva a produrre l'atmosfera di Marte si guasta. John Carter tenta all'ultimo momento di ripararlo ma viene riportato sulla Terra senza sapere se il tentativo sia andato a buon fine.

OPERE DERIVATE

La saga di John Carter ha ricevuto numerosi tributi, inclusi alcuni film (ma ricordiamo solo quello prodotto dalla Disney nel 2012, il cui link trovate qui), fumetti (trovate su wikipedia la bibliografica completa dei fumetti dedicati a quest’opera) e illustrazioni (voglio citare due tra i miei preferiti, Boris Vallejo e Frank Frazetta, che hanno influenzato anche il mio modo di impostare le copertine dei miei romanzi). Anche il film Disney pesca a piene mani dalle loro illustrazioni e a me questo dettaglio è piaciuto.

GIUDIZIO PERSONALE

Lo stile spigliato, ricco e corposo, la prosa raffinata ma non pedante, la ricchezza delle avventure e l’intelligenza con cui l’autore affronta la fantascienza (sorprendente se consideriamo che li scrisse ai primi del ‘900) rendono queste opere delle pietre miliari della letteratura fantastica. Se anche a volte sembra essere il padre di molti cliché della fantascienza (e del fantasy) non bisogna dimenticare che è grazie a romanzi come questo se abbiamo avuto opere come “La spada di Rhiannn” di Leigh Brackett (la cui recensione ho fatto in passato, la potete leggere qui), inoltre il modo in cui Burroughs li affronta non è mai banale o stucchevole. Personalmente vi sono molto affezionato e forse il mio giudizio sarà di parte, ma per me sono 5 stelle su 5. Potete provare a procurarvi i primi volumi e giudicare voi stessi, ma a mio avviso non ve ne pentirete.

DOVE TROVARLI

Fortunatamente sono di facile reperimento, sia in versione stampata che in ebook. E in lingua originale è persino possibile scaricarli gratuitamente, grazie al Progetto Gutenberg.

Eccovi i link:

Amazon: clicca qui.

Kobo: clicca qui.

Ebay: clicca qui.

NOTA FINALE

Intendo scusarmi se in questa recensione ho aggiunto davvero pochino al materiale già normalmente reperibile online, ma una disavventura in fase di salvataggio (con l'editor online del sito) mi ha costretto a riscrivere questa recensione per intero per ben due volte, dopo avervi lavorato per un’ora buona, gettandomi nello sconforto. Così, in fase di seconda stesura, sono stato più stringato e ho pescato di più da wikipedia (il cui materiale è eccellente). Spero saprete perdonarmi.

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